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Next e H&M confessano: Bambini siriani impiegati nei nostri laboratori di produzione

Pubblicato su 4 Febbraio 2016, 13:34pm

Tags: #siria, #lavoro, #lavoratori, #minori, #immigrazione, #rifugiati

Il giornale Independent dell’Inghilterra ha scritto che due grandi marche di abbigliamento –Next ed H&M- hanno ammesso che i bambini siriani lavorino nei laboratori di produzione dei propri fornitori in Turchia. Dopo la notizia anche ad altre aziende di abbigliamento che comprano prodotti dalla Turchia è stato richiesto di fare in modo che i bambini siriani non lavorino nei meccanismi di produzione.

BHRRC (Business and Human Rights Recourse Center) ha iniziato una ricerca, mandando delle domande a 28 marche, riguardo lo sfruttamento dei bambini ed adulti siriani in Turchia nei laboratori di produzione tessile che forniscono i loro prodotti.

Tra le realtà che hanno risposto, H&M e Next hanno accettato che l'anno scorso era presente la manodopera minorile dei bambini siriani nei loro sistemi di produzione. Invece Primark e C&A hanno confermato la manodopera degli adulti siriani.

Adidas, Burberry, Nike, Puma ed Arcadia Group (produttori anche delle marche Topshop, Dorothy Perkins e Burton) hanno accertato che gli immigrati siriani non lavorino per i propri fornitori.

M&S, Asos, Debenhams e Superdry hanno risposto alla ricerca senza dare informazione in merito ai lavoratori siriani. 10 aziende tra cui GAP, New Look e River Island non hanno risposto alla ricerca. Phil Bloomer, il dirigente di BHRRC, ha sottolineato che le aziende che hanno verificato il lavoro minorile dei siriani devono essere riconosciute per la loro onestà e così ha invitato gli altri di prendere la questione con maggiore serietà. Bloomer ha comunicato che i risultati della ricerca dimostrano quanto sia diffusa la manodopera minorile dei migranti in Turchia.

La notizia, sottolineando che migliaia di siriani in Turchia lavorano sotto il salario minimo garantito che è di 1300 lire turche. Nella notizia si leggono anche questi dettagli:

“Turchia, insieme alla Cina, Cambogia e Bangladesh è tra i più grandi produttori di prodotti tessili venduti in Inghilterra. Le marche come Topshop, Burberry, Marks&Spencer ed Asos producono in Turchia. In più, la Turchia è il paese che ha il maggior numero dei siriani con più di 2.5 milioni di immigrati.”

La notizia sottolinea il fatto che la manodopera minorile sia una violazione delle leggi turche ed internazionali. In più, si ricorda il fatto che in seguito al nuovo accordo preso con l’UE, i siriani saranno possessori dei permessi di lavoro solo iniziando dal mese in corso, Febbraio 2016.

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