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Sostegno dalle associazioni LGBTI all’appello per la pace degli Accademici

Pubblicato su 19 Gennaio 2016, 11:37am

Tags: #accademici, #lgbt, #guerra, #pace, #libertà di espressione

Le associazioni LGBTI Kaos GL e Lambdaistanbul hanno reso noto il proprio sostegno all’appello per la pace degli Accademici.

In particolare l’associazione Kaos GL, ribadendo che la strada per la pace passa attraverso l’uguaglianza e il riconoscimento, ha fatto appello perché vengano avviati dei negoziati in grado di garantire il ristabilimento di una pace giusta e duratura.

Lambdaistanbul da parte sua ha dichiarato di schierarsi accanto agli accademici e ai ricercatori mobilitatisi.

Kaos GL: La pace sociale si costruisce con il riconoscimento e l’uguaglianza

Nel comunicato diramato dall’associazione gay Kaos GL si legge che “Occorre avviare immediatamente un processo negoziale che coinvolga tutti i segmenti della società, in modo tale da costruire una soluzione pacifica giusta e onorevole, oltre che per fermare i massacri che stanno insanguinando il paese”.

“L’associazione Kaos GL, che da anni lavora per mettere fine alla guerra non dichiarata nei confronti dei soggetti LGBTI, ripete una volta di più il proprio appello perché si faccia ritorno al tavolo delle trattative, in nome della pace, contro la campagna d’odio scatenata nei confronti degli Accademici che chiedono la fine della guerra e dei combattimenti.”

“Questa guerra e la sua spirale di violenze ci stanno trascinando in un vortice dal quale sarà possibile uscire solo con l’impegno di tutti”.

“Nella nostra lotta in difesa dei soggetti LGBTI nella guerra non dichiarata della società contro di loro, e nella nostra attività pacifista, abbiamo spesso ripetuto uno slogan: ‘La pace sociale si costruisce con il riconoscimento e l’uguaglianza’. Oggi, in un momento in cui la guerra si fa di giorno in giorno più dura, torniamo a ripetere questo slogan per il bene di tutti noi. La pace è per la vita di tutti noi tanto importante quanto l’aria e l’acqua. La strada verso la pace passa attraverso l’uguaglianza e il riconoscimento. Continueremo a chiedere per il popolo curdo e per tutti i segmenti oppressi e discriminati della nostra società lo stesso riconoscimento e uguaglianza che chiediamo per la comunità LGBTI”.

“Rinnoviamo la nostra richiesta perché vengano fermate immediatamente le morti, perché vengano create al più presto le condizioni per un negoziato, come indicato nel testo divulgato dagli ‘Accademici per la Pace’, come primo passo verso l’uguaglianza e il pieno riconoscimento. Chiediamo inoltre che venga aperta la strada verso una soluzione pacifica duratura e per una gestione politica della questione curda da parte del governo”.

Lambdaistanbul: Per una pace duratura

Anche l’associazione LGBTI Lambdaistanbul, radicata nella metropoli sul Bosforo, ha emesso un comunicato in cui si legge quanto segue:

“Come associazione Lamdaistanbul LGBTI ci schieriamo al fianco degli accademici e dei ricercatori che hanno chiesto la pace immediata, e che lo Stato rinnovi il proprio impegno negoziale contro i coprifuoco, i massacri, le torture, i maltrattamenti e le innumerevoli violazioni del diritto alla vita, alla sicurezza e alla libertà dei cittadini.”

“Siamo al fianco dei sostenitori della ‘Iniziativa degli Accademici per la Pace’, lanciata nella conferenza stampa dell’ 11 gennaio 2016, con lo slogan ‘Non saremo parte di questo crimine’, e che a causa di ciò sono stati minacciati, molestati, licenziati e in taluni casi persino arrestati.”

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